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	<title>Soluzioni Consulenza Manageriale</title>
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	<description>Organizzazione, Marketing, Logistica, Sicurezza, Comunicazione Aziendale</description>
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		<title>NUOVI SERVIZI NELL&#8217;AREA RISERVATA</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 14:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Comunicazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Risk Management]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia Organizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; attiva l’AREA RISERVATA  del sito.
Una volta completata la registrazione sarà possibile consultare contenuti esclusivi e personalizzati in risposta ai quesiti e alle informazioni inviate.
Per gli utenti registrati è ora possibile ricevere il servizio di analisi e valutazione dei rischi cui è esposta la propria azienda.
Il servizio è completamente gratuito.
Richiede solo la compilazione e l’invio di un questionario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; attiva l’<a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/area-riservata/" target="_blank"><strong>AREA RISERVATA</strong> </a> del sito.<br />
Una volta completata la registrazione sarà possibile consultare contenuti esclusivi e personalizzati in risposta ai quesiti e alle informazioni inviate.<br />
Per gli utenti registrati è ora possibile ricevere il <em>servizio di analisi e valutazione dei rischi</em> cui è esposta la propria azienda.<br />
<strong>Il servizio è completamente gratuito</strong>.<br />
Richiede solo la compilazione e l’invio di un questionario con cui indicare le informazioni di base per svolgere l’analisi e la valutazione dei rischi.<br />
Il Report Tecnico che illustra i risultati dell’analisi e delle valutazioni effettuate sarà reso disponibile sull’area riservata  mediante accesso esclusivo  dedicato, con le modalità indicate nell&#8217;allegato documento <strong>Come funziona il servizio gratuito</strong>.<br />
La presentazione del servizio gratuito e della soluzione NOriskIO è contenuta nell&#8217;articolo <strong><a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/2008/09/08/una-risposta-al-problema-dei-rischi-aziendali/">Una risposta al problema dei rischi aziendali</a></strong>, pubblicato sul sito.</p>
<p><em>Visiona e scarica gli allegati</em>:  <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/come-funziona-il-servizio-gratuito.pdf" target="_blank"><strong>Come funziona il servizio gratuito</strong>  </a> </p>
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		<title>UNA RISPOSTA AL PROBLEMA DEI RISCHI AZIENDALI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 08:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Comunicazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information & Communication Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Legale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello Organizzativo 231/2001]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità Sicurezza Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Risk Management]]></category>
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		<description><![CDATA[Attualmente la gestione dei rischi per la maggior parte delle aziende è un problema che assorbe sempre più risorse (denaro, tempo collaboratori, pratiche burocratiche) e che – sempre più spesso – le lascia comunque esposte all’impatto di eventi negativi con pesanti conseguenze sul loro conto economico.
Per di più, il problema è destinato ad aggravarsi ulteriormente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/logo-noriskio-rev1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-181" title="logo-noriskio-rev1" src="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/logo-noriskio-rev1-300x100.jpg" alt="" width="300" height="100" /></a>Attualmente la gestione dei rischi per la maggior parte delle aziende è un problema che assorbe sempre più risorse (denaro, tempo collaboratori, pratiche burocratiche) e che – sempre più spesso – le lascia comunque esposte all’impatto di eventi negativi con pesanti conseguenze sul loro conto economico.</p>
<p>Per di più, il problema è destinato ad aggravarsi ulteriormente. Le tipologie di rischi cui è esposta ogni azienda tendono progressivamente ad aumentare sia in relazione a fattori interni (sviluppo attività, ingresso in nuovi mercati…) e esterni (cambiamenti dei mercati, nuove tecnologie, requisiti da rispettare in base a nuove normative…).</p>
<p>In breve, la gestione dei rischi comporterà costi crescenti per ogni impresa, senza peraltro contribuire alla crescita del valore dell’azienda.</p>
<p>Per fornire una risposta concreta a questo problema <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/presentazione-ciba-brokers.pdf" target="_blank">CIBA BROKERS</a> e <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/presentazione-soluzioni.pdf" target="_blank">SOLUZIONI</a> hanno definito un accordo <span id="more-180"></span>di collaborazione che prevede il coordinamento e l’integrazione delle reciproche competenze e conoscenze.<br />
E’ nato così il progetto NOriskIO, con l’obiettivo di offrire ad ogni impresa gli strumenti più convenienti per realizzare la propria politica di prevenzione e di gestione dei rischi, in modo da consentirle di ridurre l’incidenza dei fattori di incertezza e di ottenere significativi risparmi nei costi d’esercizio.</p>
<p>Per chiarire meglio il problema in esame, è opportuno esaminarne brevemente i principali aspetti.<br />
<strong><br />
I rischi cui sono esposte le aziende<br />
</strong>Per rischio si intende qualunque evento che possa colpire la capacità dell’azienda di raggiungere i propri obiettivi.<br />
D’altra parte, fare impresa e essere imprenditori significa assumersi dei rischi.<br />
Quello che conta è  non assumersi  rischi di entità tale da mettere in crisi l&#8217;azienda. Parliamo ovviamente di rischi che possono portare perdite o danni e, conseguentemente, ridurre seriamente profitti e quote di mercato dell&#8217;azienda o danneggiarne l&#8217;immagine.<br />
Di rischi di questo tipo ogni azienda ne corre moltissimi.<br />
<em>Visiona e scarica gli allegati</em>    <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/sintesi-elenco-rischi.pdf" target="_blank"><strong>Sintesi elenco rischi</strong> </a>   <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/riepilogo-aree-per-il-trasferimento-a-terzi-del-rischio.pdf" target="_blank"><strong>Riepilogo aree per il trasferimento a terzi del rischio</strong></a></p>
<p><strong>Gestione attiva e Gestione passiva del rischio<br />
</strong>I rischi possono essere trattati mediante strumenti di gestione attiva e/o passiva.<br />
Si parla di <em>gestione attiva</em> quando si affronta il rischio  con interventi organizzativi, curati direttamente dall’azienda con il supporto di consulenti esperti, con l’obiettivo di eliminare o prevenire i rischi e ridurre le perdite in modo strutturale. <br />
Con <em>gestione passiva</em> ci si riferisce principalmente al trattamento dei rischi per mezzo del trasferimento del rischio a compagnie di assicurazione, con la stipula di polizze. <br />
<em>Visiona e scarica l&#8217;allegato</em>   <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/nota-illustrativa-attivita-ciba.pdf" target="_blank"><strong>Nota illustrativa attività CIBA BROKERS</strong></a><br />
<strong><br />
I problemi delle aziende nella gestione dei rischi</strong><br />
Tuttora, ancora molte aziende adottano una gestione dei rischi a “compartimenti stagni” e si concentrano maggiormente solo su alcune tipologie di rischio, indipendentemente dalla gravità e dalle possibili effettive conseguenze sugli obiettivi e sui risultati aziendali. Nella maggior parte dei casi tale approccio comporta la mancata prevenzione di rischi rilevanti e coperture estremamente onerose di minacce con minor impatto sulla gestione aziendale, con la conseguenza doppiamente negativa di sostenere costi elevati sia per premi assicurativi che per gli effetti di rischi gravi non adeguatamente coperti. </p>
<p><strong>La soluzione</strong><br />
Per evitare tali problemi è indispensabile un approccio unitario, basato sull’analisi e la conoscenza della effettiva gamma di rischi cui è esposta realmente l’azienda.<br />
Questo è esattamente il punto di partenza del progetto NOriskIO per aiutare concretamente ogni azienda a realizzare, nel modo più efficace, un approccio unitario alla gestione dei rischi e conseguire fin da subito significativi vantaggi in termini di risparmio e di miglioramento gestionale.<br />
Per scoprire in dettaglio la soluzione proposta dal progetto NOriskIO entra nell’<span style="color: #003366;"><strong><a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/area-riservata/" target="_blank">AREA RISERVATA</a></strong></span>, <em>leggi e scarica il documento:</em>  <strong>I vantaggi della soluzione NOriskIO</strong>.<br />
<strong><br />
Valutazione preliminare dei rischi gratuita<br />
</strong>Consapevoli dell’importanza del problema per le aziende e per far loro “toccare con mano” la qualità dei servizi proposti, CIBA BROKERS e SOLUZIONI hanno deciso di offrire GRATUITAMENTE a tutte le aziende interessate la prima fase di lavoro necessaria per affrontare efficacemente i rischi cui sono esposte.<br />
Per usufruire del servizio gratuito  è sufficiente compilare il <strong>questionario di valutazione preliminare dei rischi</strong> all’interno dell’ <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/area-riservata/" target="_blank"><strong>AREA RISERVATA</strong></a> e inviarlo con le modalità indicate.<br />
<em>Visiona e scarica l’allegato</em>  <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/09/come-funziona-il-servizio-gratuito.pdf" target="_blank"><strong>Come funziona il servizio gratuito</strong></a>  .</p>
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		<title>IL MODELLO ORGANIZZATIVO 231: I VANTAGGI PER LE AZIENDE</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 16:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbassi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Legale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello Organizzativo 231/2001]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia Organizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il D.Lgs. 231/01 ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità  delle società per i reati commessi da amministratori, manager, dipendenti, partner o  collaboratori.
La responsabilità, definita amministrativa, ma sostanzialmente riferibile alla sfera penale, è prevista a carico delle società ogni volta che un reato sia commesso da propri collaboratori nell’interesse o a vantaggio della stessa. Non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il D.Lgs. 231/01 ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità  delle società per i reati commessi da amministratori, manager, dipendenti, partner o  collaboratori.<br />
La responsabilità, definita amministrativa, ma sostanzialmente riferibile alla sfera penale, è prevista a carico delle società ogni volta che un reato sia commesso da propri collaboratori nell’interesse o a vantaggio della stessa. Non è necessario aver conseguito un “vantaggio” concreto, ma è sufficiente che vi sia “l’interesse” dell’azienda ad un potenziale vantaggio derivante dalla commissione del reato.<br />
Tale responsabilità si aggiunge a quella della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto.<br />
<strong><br />
Le sanzioni<br />
</strong>Le sanzioni previste  a carico delle società sono molto pesanti e  consistono in:<br />
<span id="more-153"></span>- sanzioni interdittive (interdizione dall’esercizio dell’attività, sospensione o revoca delle      autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito; divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi ed eventuale revoca di quelli concessi; divieto di pubblicizzare beni o servizi);<br />
- pubblicazione della sentenza di condanna;<br />
- sanzione pecuniaria fino ad un massimo di Euro 1.549.370,69;<br />
- confisca del profitto che l’ente ha tratto dal reato.<br />
<strong><br />
I reati<br />
</strong>Tra i reati che possono configurare la responsabilità della società si segnalano:<br />
- Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione<br />
- Delitti informatici e trattamento illecito di dati<br />
- Reati societari<br />
- Reati di abuso di mercato<br />
- Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell&#8217;igiene e della salute sul lavoro<br />
- Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita<br />
- Reati transnazionali.</p>
<p>L’elenco completo e dettagliato dei reati attualmente previsti dal legislatore è riportato nel documento allegato. (Visiona e scarica l&#8217;allegato <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2009/05/dettaglio-reati-231.pdf" target="_blank">Elenco reati D.Lgs. 231/2001</a>).<br />
<strong><br />
Cosa fare per essere esonerati dalla responsabilità<br />
</strong>La società non è ritenuta responsabile  se dimostra di avere “adottato ed efficacemente attuato” un Modello Organizzativo idoneo a prevenire la commissione di reati della stessa fattispecie di quello verificatosi.<br />
In altri termini, le aziende  possono tutelarsi ed essere completamente esonerate dalla responsabilità in questione se provano che eventuali reati siano stati commessi da propri collaboratori in aperta violazione di regole interne (Modelli Organizzativi conformi a quanto richiesto dalla normativa).</p>
<p>La recente introduzione nell’ambito di applicazione del D.Lgs 231/01 delle nuove tipologie  di reato correlate alle violazioni in materia di Sicurezza sul lavoro e la recente entrata in vigore del nuovo D.Lgs 81/08 “Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro” hanno ampliato ulteriormente il numero di aziende potenzialmente coinvolgibili.<br />
L’adozione e l’efficace attuazione di un Modello Organizzativo, sostenuto da un adeguato Codice Etico, è quindi una scelta necessaria – e non  più rinviabile &#8211; per ogni società che intenda evitare di incorrere in sanzioni tali da mettere potenzialmente in crisi qualunque tipo di azienda.<br />
Per rendere ancora più evidente la fondamentale importanza di tale scelta è previsto che i soci possano esercitare un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della loro società che non abbiano adottato un Modello Organizzativo conforme a quanto richiesto dalla normativa e che, quindi, abbiano di fatto messo a repentaglio la stabilità o la sopravvivenza stessa dell’azienda.</p>
<p>Tuttavia, dotarsi e far rispettare un Modello Organizzativo non è solo l’unica via per essere esonerati dalle responsabilità previste dal D.Lgs. 231/2001. Un approccio all’introduzione del Modello non limitato all’obiettivo di difesa dalle sanzioni  determina il conseguimento di molti ulteriori vantaggi che possono contribuire in modo significativo al miglioramento dei risultati aziendali.<br />
Tra i principali vantaggi che si possono ottenere:<br />
• semplificazione organizzativa (favorisce la realizzazione di un’impostazione organizzativa unitaria superando la contemporanea presenza di procedure spesso contrastanti tra loro, quali ad esempio procedure sicurezza, procedure privacy, procedure qualità…);<br />
• limitazione dei rischi (permette una razionalizzazione dei processi ai fini della riduzione dei rischi);<br />
• aumento dell’efficienza aziendale (agevola la condivisione delle informazioni e la definizione di attività di controllo);<br />
• creazione di vantaggi competitivi (migliora l’immagine dell’azienda nei rapporti con i clienti e con tutti i portatori d’interesse, con conseguente generazione di nuove opportunità di affari);<br />
• facilitazione dell’accesso al credito bancario (la presenza di un efficace Modello Organizzativo è un parametro importante di valutazione per la concessione del credito in base a “Basilea 2”).</p>
<p>I consulenti Soluzioni, avendo  realizzato fin dal 2002 interventi di consulenza e formazione per la realizzazione e lo sviluppo di Modelli Organizzativi, consapevoli dei vantaggi conseguibili con un approccio costruttivo, propongono servizi e strumenti che consentono alle aziende clienti di cogliere anche le opportunità offerte dal D.Lgs. 231/2001, coniugando il rispetto delle norme con il miglioramento della gestione e delle strategie di sviluppo.   </p>
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		<title>D.LGS. 231/2001</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 08:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Comunicazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Legale]]></category>
		<category><![CDATA[Modello Organizzativo 231/2001]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia Organizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la versione in PDF della presentazione svolta da Francesco Bassi, amministratore delegato di Soluzioni, in occasione di un incontro pubblico sul tema della responsabilità amministrativa delle società e dei modelli di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla norma.
Visiona e scarica l&#8217;allegato Decreto Legislativo 231/2001
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la versione in PDF della presentazione svolta da Francesco Bassi, amministratore delegato di Soluzioni, in occasione di un incontro pubblico sul tema della responsabilità amministrativa delle società e dei modelli di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla norma.</p>
<p>Visiona e scarica l&#8217;allegato <a id="p154" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/07/presentazione-231web.pdf" target="_blank">Decreto Legislativo 231/2001</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ATTI CONVEGNO &#8220;PROGETTO COMUNICARE&#8221;</title>
		<link>http://www.soluzioniaziendali.net/blog/2008/04/29/atti-convegno-progetto-comunicare/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 14:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Comunicazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pubblichiamo le versioni in PDF dei documenti presentati dai relatori durante il convegno &#8220;Progetto Comunicare&#8221; tenutosi il 22 e il 23 Aprile 2008.
Visiona e scarica gli allegati
Misurarsi con il Web 2.0 per crescere  [PDF 0,9 MB] Daniele Diversi (Progetto Aroma)
L&#8217;e-mail c&#8217;è  [PDF 0,6 MB] Gianluca Bandini (Dinamica Group)
La comunicazione a misura d&#8217;impresa [ZIP [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image143" alt="convegno-comunicazione_sito.jpg" src="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/04/convegno-comunicazione_sito.jpg" /></p>
<p>Pubblichiamo le versioni in PDF dei documenti presentati dai relatori durante il convegno &#8220;Progetto Comunicare&#8221; tenutosi il 22 e il 23 Aprile 2008.</p>
<p>Visiona e scarica gli allegati<br />
<a id="p144" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/04/web_2_per_le_imprese-progetto_aroma.pdf"><strong>Misurarsi con il Web 2.0 per crescere</strong></a>  [PDF 0,9 MB] Daniele Diversi (Progetto Aroma)<br />
<a id="p145" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/04/lemail-ce_dinamica.pdf"><strong>L&#8217;e-mail c&#8217;è</strong></a>  [PDF 0,6 MB] Gianluca Bandini (Dinamica Group)<br />
<a id="p146" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/04/comunicazione-a-misura-impresa_soluzioni.zip"><strong>La comunicazione a misura d&#8217;impresa</strong></a> [ZIP 4,7 MB] Francesco Bassi (Soluzioni)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CONVEGNO PROGETTO COMUNICARE</title>
		<link>http://www.soluzioniaziendali.net/blog/2008/04/22/convegno/</link>
		<comments>http://www.soluzioniaziendali.net/blog/2008/04/22/convegno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo progetto di aggiornamento che intende far conoscere, con cadenza periodica, le novità di un mondo in continua evoluzione come la comunicazione aziendale.
Il primo tema presentato è:
&#8220;NUOVI MODI E NUOVE TECNOLOGIE&#8221;
Il convegno si svolgerà con lo stesso programma su due date alternative:
Martedi 22 Aprile 2008 alle ore 15 a Ravenna
presso la Sala Convegni Confcooperative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo progetto di aggiornamento che intende far conoscere, con cadenza periodica, le novità di un mondo in continua evoluzione come la comunicazione aziendale.</p>
<p>Il primo tema presentato è:<br />
<strong>&#8220;NUOVI MODI E NUOVE TECNOLOGIE&#8221;</strong></p>
<p>Il convegno si svolgerà con lo stesso programma su due date alternative:</p>
<p><strong>Martedi 22 Aprile 2008 alle ore 15 a Ravenna<br />
</strong>presso la Sala Convegni Confcooperative Via di Roma 108.</p>
<p><strong>Mercoledì 23 Aprile 2008 alle ore 15 a Faenza<br />
</strong>presso Sala Polivalente via Giovanni Paolo II.<strong> </strong></p>
<p><strong>LA PARTECIPAZIONE E&#8217; GRATUITA</strong></p>
<p><strong>>> Scarica l&#8217;invito ufficiale del convegno in formato PDF:</strong><strong><br />
</strong><strong><a id="p139" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2008/04/invito-al-convegno-progetto-comunicare.pdf">Invito al Convegno Progetto Comunicare</a> </strong></p>
<p><strong>E&#8217;richiesta la prenotazione preventiva compilando il modulo di registrazione sul sito <a href="http://www.progettoaroma.com/">www.progettoaroma.com</a></strong><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL BUSINESS PLAN</title>
		<link>http://www.soluzioniaziendali.net/blog/2008/02/08/il-business-plan/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 08:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia Organizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Business Plan limita il rischio imprenditoriale e aiuta a comprendere preventivamente le migliori linee di sviluppo.
Il business plan (o piano di impresa) è il progetto che motiva, analizza, valuta e riassume l&#8217;attività  che si desidera intraprendere o lo sviluppo che si vuole imprimere a un&#8217;attività  già  esistente. Il progetto si costruisce quindi attraverso lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Business Plan limita il rischio imprenditoriale e aiuta a comprendere preventivamente le migliori linee di sviluppo.<br />
<span id="more-83"></span>Il business plan (o piano di impresa) è il progetto che motiva, analizza, valuta e riassume l&#8217;attività  che si desidera intraprendere o lo sviluppo che si vuole imprimere a un&#8217;attività  già  esistente. Il progetto si costruisce quindi attraverso lo studio dell&#8217;attività  imprenditoriale sotto il profilo strategico, organizzativo, commerciale, produttivo, legale, economico, finanziario e patrimoniale, proiettandone l&#8217;esame in un orizzonte di medio periodo (normalmente 3-5 anni).<br />
Il business plan è il modo più corretto di porsi di fronte a una nuova iniziativa perchè può limitare il rischio imprenditoriale. E&#8217; uno strumento di lavoro prezioso che risponde a tanti interrogativi: chi si è? cosa si vuole fare? cosa si offre? a chi si mira? come farlo sapere? quali approcci usare? come organizzarsi? su chi appoggiarsi? quanto costa? quando i ritorni? quali i ritorni? perchè si pensa di avere successo? quali precedenti esistono? cosa si vuole diventare? quali sono le condizioni sine qua non? cosa mi dà  forza e mi convince?<br />
Per il management rappresenta un&#8217;occasione importante per analizzare tutti gli aspetti della nuova iniziativa, valutando a priori gli effetti delle possibili scelte alternative mediante simulazioni di più scenari realizzabili. In questo modo si è in grado di quantificare le risorse umane, finanziarie e tecnologiche necessarie per lo sviluppo dell&#8217;iniziativa con un buon grado di precisione e, soprattutto, senza dover sperimentare sul campo un possibile insuccesso. Grazie alla pianificazione l&#8217;imprenditore sarà  in grado quindi di conoscere più a fondo il settore, delineare le strategie, i piani d&#8217;azione, i tempi d&#8217;attuazione, verificare la fattibilità  del progetto e le possibili criticità  che dovrà  affrontare in futuro ed infine avrà  gli elementi per verificare costantemente se l&#8217;attività  avviata è indirizzata nella giusta direzione attraverso un&#8217;analisi degli scostamenti rispetto alle previsioni.</p>
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		<title>SERVIZI E SOFTWARE ON-DEMAND</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 19:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ddiversi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Information & Communication Technology]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi più che mai il mondo dell&#8217;ICT è attraversato dall&#8217;ondata di servizi e software detti &#8220;on-demand&#8221; perché fruibili su richiesta del cliente e tagliati sulle sue esigenze specifiche.
Per consentire questa flessibilità molti software sono stati resi fruibili via web, comprese quelle applicazioni che fino a pochi anni fa non avremmo mai pensato: word processor, fogli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi più che mai il mondo dell&#8217;ICT è attraversato dall&#8217;ondata di servizi e software detti &#8220;on-demand&#8221; perché fruibili su richiesta del cliente e tagliati sulle sue esigenze specifiche.</p>
<p>Per consentire questa flessibilità molti software sono stati resi fruibili via web, comprese quelle applicazioni che fino a pochi anni fa non avremmo mai pensato: word processor, fogli di calcolo, strumenti di presentazione, gestionali, erp.</p>
<p>Sicuramente una tipologia di applicazione che ha riscosso maggior successo nella versione on-demand è il CRM (Customer Relationship Management).</p>
<p>Tra tutti si distinguono: <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/www.salesforce.com" target="_blank">Salesforce</a>, <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/www.sugarcrm.com" target="_blank">SugarCRM</a>, <a href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/www.vtiger.com" target="_blank">vTiger</a>.</p>
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		<title>ISO 22000 IN PILLOLE</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2006 16:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fbassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si segnala che sul sito dedicato ai temi della rintracciabilità e della sicurezza alimentare www.iotirintraccio.it è iniziata la rubrica ISO 22000 IN PILLOLE.
La rubrica sarà articolata in brevi articoli, ognuno dei quali illustrerà in modo chiaro e sintetico una &#8220;parola chiave&#8221; della norma ISO 22000.
Con tale iniziativa il team di Soluzioni intende offrire una prima opportunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image128" height="68" alt="pillole" src="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2006/10/pillole-settimanali.miniatura.jpg" /></p>
<p>Si segnala che sul sito dedicato ai temi della rintracciabilità e della sicurezza alimentare <a href="http://www.iotirintraccio.it/">www.iotirintraccio.it</a> è iniziata la rubrica <strong><em>ISO 22000 IN PILLOLE</em></strong>.</p>
<p>La rubrica sarà articolata in brevi articoli, ognuno dei quali illustrerà in modo chiaro e sintetico una &#8220;<em>parola chiave&#8221;</em> della norma ISO 22000.</p>
<p>Con tale iniziativa il team di Soluzioni intende offrire una prima opportunità di conoscenza e di dialogo con i propri consulenti specializzati relativamente allo standard per la certificazione dei sistemi di gestione della sicurezza alimentare.</p>
<p><strong><a href="http://www.iotirintraccio.it/?p=12" target="_blank">Vai alla rubrica <em>ISO 22000 in pillole</em> sul sito iotirintraccio.it>></a></strong></p>
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		<title>MATERIALE CONVEGNO &#8220;SICURO!&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Oct 2006 17:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Comunicazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Argomenti]]></category>
		<category><![CDATA[Modello Organizzativo 231/2001]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità Sicurezza Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il materiale utilizzato dai relatori durante il convegno Sicuro! &#8211; Le opportunità offerte alle aziende agro-alimentari dalla certificazione ISO 22000, tenuto il 27 settembre scorso.
Ogni relazione è disponibile in formato pdf su un corrispondente file.
Visiona e scarica gli allegati
Relazione Davide Busani Modalità di gestione
Relazione Case history
Relazione Luca Migotto Aspetti legali
Relazione Francesco Bassi Sistema di gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo il materiale utilizzato dai relatori durante il convegno Sicuro! &#8211; Le opportunità offerte alle aziende agro-alimentari dalla certificazione ISO 22000, tenuto il 27 settembre scorso.</p>
<p>Ogni relazione è disponibile in formato pdf su un corrispondente file.</p>
<p><strong>Visiona e scarica gli allegati</strong></p>
<p>Relazione Davide Busani <a id="p123" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2006/10/modalita-di-gestione.pdf" target="_blank"><strong>Modalità di gestione</strong></a></p>
<p>Relazione <a id="p118" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2006/10/case-history.pdf" target="_blank"><strong>Case history</strong></a></p>
<p>Relazione Luca Migotto <a id="p126" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2006/10/aspetti-legali.pdf" target="_blank"><strong>Aspetti legali</strong></a></p>
<p>Relazione Francesco Bassi <a id="p125" href="http://www.soluzioniaziendali.net/blog/wp-content/uploads/2006/10/sistema-di-gestione-integrato.pdf" target="_blank"><strong>Sistema di gestione integrato</strong></a></p>
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